mercoledì 30 novembre 2011

P'tit e Viaggio in Puglia

Sono le 10.57 del 30novembre. Sono a casa. Malata come sempre, come nelle ultime tre settimane. Ho la gola in fiamme, zero voce( a qualcuno potrebbe piacere) e il naso chiuso. Alèèè. Però oggi ci sono due  notizie positive degne di nota. Ed eccomi qui a condividerle, non so precisamente con chi in realtà, però mi piace pensare che qualcuno, leggerà. E non per protagonismo spicciolo o per egocentrismo puro, ma solo per la necessità di raccontare quello che mi succede.-sto divagando, lo so-.


Allora iniziamo. Da qualche giorno nella mia città sono esposte alcune foto, tra cui una mia, che hanno tutte come tema la mia terra. La mia Puglia. La mia regione che fino a qualche anno fa detestavo. Ebbene sì. Non so perché, ma essere pugliese mi turbava, ora mi rende orgogliosa. Orgogliosissima. Amo tutto della mia terra, dal sole caldo, al profumo forte di mare che sento ogni giorno dalla mia finestra, ai sapori decisi e al tono di voce sempre alto. Si si. Qui da me si parla a voce alta, gridando, si gesticola, si ride anche per strada, con estrema naturalezza.

Ed è proprio da qui che voglio partire per un'altro progetto che partirà domani. Dalla mia terra. Ed è stata la prima "cosa" a cui ho pensato quando ho letto l'invito di Camilla di partecipare a P'titil primo gruppo di flickr che si comporta come un calendario dell’avvento, quindi ci saranno 31 foto, una per ogni giorno, tanti pezzetti di vita che si toccheranno in tutto il mese di dicembre. Ma non è bellissimo tutto questo???

Io ho pensato che un pochino di Puglia doveva esserci. Ci sono troppe cose belle e buone da condividere. Ed eccomi qui. Mi sento già parte di un gruppo, eliminando le distanze e i troppi km che mi dividono da tutti i partecipanti. Sono davvero curiosa, ansiosa e ... pronta a partire.
E voi? siete pronti ad una valanga di foto???

mercoledì 23 novembre 2011

riassunto delle puntate precedenti.

Sono passati tre mesi. E' da tre mesi che non scrivo qualcosa, che non apro questo spazio. Che vergogna! In questi tre mesi la mia vita è scivolata via, velocemente, senza controllo o  la possibilità di trattenerla tra le mani. Non ci sono grandi "cose", non ci sono psicodrammi da raccontare, nè delusioni da scrivere in questo spazio. C'ero io pero. Io con tutti i miei progetti, i miei sogni, con il mio cibo e la mia testardaggine. C'era la mia influenza che non vuole lasciarmi. Il sapore che non riesco ancora a sentire. C'erano le nuove scoperte. Le nuove collaborazioni. I nuovi eventi a cui pensare. Tutto molto "normale" per chi mi guarda, tutto così speciale e sorprendente per me. Per me che ho bisogno di sentirmi un pochino utile ogni giorno. Che amo mettermi alla prova. Per me che non riesco ad essere una cosa sola. Non riesco a stare bene in un solo ruolo. Che l'abito da studentessa mi sta un po' stretto. Insomma in questi tre mesi sono stata io. Io c'ero e mi sono divertita tanto.
ahhh e poi c'è il P'tit, il calendario dell'avvento fotografico. Meraviglia pura!
buonagiornata a tutti. (anche se non so chi sono questi tutti) 
:D

 

 


 
 

 



mercoledì 24 agosto 2011

martedì 23 agosto 2011

testa nuova!

dovevo darci un taglio!!!

venerdì 5 agosto 2011

io....

"... Ecco, se mai  nella vita dovesse accadermi di aprire un ristorante, sarebbe un posto piccolo piccolo, dove farei solo ravioli, solo con questa pasta colore dell'oro; e vorrei che per tutti quelli che mangiano i miei ravioli, quello fosse un momento di festa, proprio come quando si mangiano i tortelli di zucca di Nadia, il suo sugolo, e i panini a forma di uccellini forgiati da mamma Bruna, la perfezione fatta suocera."


roberta corradin- le cuoche che volevo diventare

sabato 9 luglio 2011

per me.lui ha scritto....

Così a volte penso...
A quello che c'è davanti...
E al mio passato...
Fatto di "non ci credo"
E "non importa".
Sono attimi piccoli
Che pesano come montagne...
Ho imparato che nella vita 
Niente è scontato...
Niente è dovuto...
Ma c'è molto di meritato...
E io...
Come te...
Credo che alla fine ci siamo meritati.
Io che avevo sepolto
La mia fiducia nell'amore...
Mi sono accorto che lì...
Sottoterra...
Invece di sparire...
È germogliata...
Ora c'è un albero grande...
Uno di quelli sempre verdi...
Uno di quelli che resiste a tutto...
Tempeste...
Alluvioni...
Terremoti...
È l'albero della vita...
Forte di te, di noi...
I nostri giorni saranno le foglie.
Sempre.
Sempreverde.

giovedì 7 luglio 2011

io.


Considero valore ogni forma di vita,
la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finchè dura il pasto,
un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e’ risparmiato,
due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varra’ piu’ niente,
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua,
riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo,
accorrere a un grido,
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord,
qual’e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare
e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.


           Erri de Luca, Opera sull’acqua e altre poesie, Einaudi (2002)